RICETTA PASTA CON I CECI

RICETTA PASTA CON I CECI

PASTA E CECI

 PASTA E CECI

Ricetta Pasta con i Ceci

Pasta e Ceci è una ricetta tradizionale della Cucina italiana, in particolare del Centro-Sud Italia, e rientra all’interno dei Primi Piatti con Legumi.

I Ceci sono legumi genuini, salutari e ricchi di sostanza impiegati per preparare moltissimi piatti tra i quali sfiziosi Antipasti, gustosi Primi e Secondi Piatti e infine buonissimi Dolci.  É una ricetta semplice, veloce e versatile e può essere impreziosita con l’aggiunta di molti altri ingredienti, creando numerose e appetitose varianti. 

Ricetta Pasta e Ceci

Chi di voi non ha preparato almeno una volta questa deliziosa ricetta per conquistare i vostri familiari o ospiti.   Oggi vorrei proporre a tutti voi una saporita e sbalorditiva variante della tipica versione “in bianco” realizzando un sugo con ceci precotti e passata di pomodoro, donando così corposità al piatto e non di meno armonia tra i colori.

Si tratta di una vera e propria “pasta asciutta”, ottima da realizzare durante l’inverno altresì durante la stagione primaverile.  Vi stuzzica questa idea? Precipitatevi ai fornelli e preparate con me questa fantastica Ricetta!.

  • INGREDIENTI 
  • 300 GR DI PIPETTE RIGATE
  • 400 GR DI CECI PRECOTTI
  • 40 GR DI CIPOLLA DORATA
  • 1 SPICCHIO DI AGLIO
  • 40 GR DI SEDANO
  • 40 GR DI CAROTE
  • 200 GR DI PASSATA DI POMODORO
  • OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA Q.B
  • SALE Q.B
  • PEPE Q.B

 

  Preparazione: 15 Min pentola Cottura 30 Min  Totale 45 Min 

Stampa la Tua Ricetta 

Ingredienti per la Pasta con i Ceci

Preparazione Della Pasta e Ceci

 

Tritare la Verdure e fatele rosolare in padella con l'Olio

Passaggio 1)Per preparare la pasta e ceci, iniziate dal soffritto. Lavate le verdure e tritate finemente la carota, il sedano e la cipolla. In una casseruola mettete un pò d’olio e la cipolla, fatela rosolare, quindi unite la carota, il sedano e fateli appassire per qualche minuto.

Aggiungere l'Aglio, la Passata di Pomodoro e i Ceci

Passaggio 2 ) Aggiungete lo spicchio d’aglio e lasciate insaporire, mescolando di tanto in tanto per non far bruciare il soffritto. Ora unite la passata di pomodoro, i ceci e aggiustate di sale e pepe.

Fare cuocere il Sugo e lessare la Pasta

Passaggio 3 ) Aggiungete un mestolo di acqua e lasciate sobbollire a fuoco dolce per almeno 15 minuti. Nel frattempo portate a ebollizione una pentola d’acqua salata, buttate la pasta e cuocetela al dente.

Scolare la Pasta e amalgamare al Sugo di Ceci

Passaggio 4 ) Una volta pronta la pasta, scolatela, versatela nella casseruola dei ceci e mescolate per amalgamare bene il tutto. La vostra pasta e ceci è pronta per essere servita e gustata.

Pasta con i Ceci

Ti interessano anche Questi primi di pasta

RICETTA SALAME AL CIOCCOLATO

RICETTA SALAME AL CIOCCOLATO

SALAME AL CIOCCOLATO

SALAME AL CIOCCOLATO

Ricetta Salame di Cioccolato

Il Salame al Cioccolato è un dolce tradizionale casalingo che si prepara in velocissimo tempo e con pochissimi semplici ingredienti.   É un salame dolce golosissimo a base di Burro, Cioccolato e Biscotti secchi e una volta realizzato il composto lo si modella facendo assumere il dolce le sembianze del comune salame, da cui prende il nome.

Il Salame di Cioccolato è un dolce apprezzato da tutti!  É perfetto per concludere un pranzo o una cena in allegria, per una merenda golosa con i più piccoli o per un  pic-nic  in compagnia e non necessita cottura, ma solo riposo in frigorifero per far si che gli ingredienti si amalgamino l’un l’altro.

Ricetta Salame di Cioccolato

Sono così entusiasta nel condividere con tutti voi questa ghiotta e semplicissima  Ricetta Salame di Cioccolato che per me rappresenta non solo un dolce per eccellenza della mia infanzia ma un cavallo di battaglia personale, accertato dagli apprezzamenti ricevuti dalla mia famiglia e dai miei amici. 

Il Salame al Cioccolato con cacao è un dolce davvero pratico!   L’ho preparato unendo Burro, Zucchero a Velo, Uova, Cacao, Cioccolato Fondente e Biscotti secchi sbriciolati, formando un composto compatto e modellato a forma di salame.

Rappresenta una sfiziosa variante del tradizionale dolce e a mio avviso ancor più golosa!. Sentite già l’acquolina in bocca?  Non perdete tempo e realizzate con me questo strepitoso dolce. 

  • INGREDIENTI 
  • 150 GR DI CIOCCOLATO FONDENTE
  • 150 GR DI BURRO MORBIDO
  • 2 UOVA
  • 200 GR DI BISCOTTI SECCHI 
  • 150 GR DI ZUCCHERO
  • 50 GR DI CACAO AMARO IN POLVERE
  • 10 GR DI BRANDY

 

  Totale 30 Min,  Più il tempo di riposo di una Notte

Stampa la Tua Ricetta 

Ingredienti Per il Salame di Cioccolato

Preparazione del Salame di Cioccolato

 

Tagliare il Cioccolato e farlo sciogliere a bagnomaria

Passaggio 1)​ Per realizzare il salame al cioccolato per prima cosa tagliate con un coltello il cioccolato.

 Mettete il cioccolato in una casseruola e fatelo sciogliere a bagnomaria e una volta fuso completamente lasciatelo intiepidire.

Montare il Burro con lo Zucchero, unire il Brandy e le Uova

Passaggio 2 ) Nel frattempo in una ciotola mettete il burro morbido e lo zucchero e montate con le fruste elettriche. Aromatizzate con il brandy, mescolate e aggiungete le uova una alla volta continuando sempre a lavorare per amalgamare perfettamente.

Unire il Cacao Amaro in polvere e il Cioccolato Fuso

Passaggio 3 ) ​Una volta ottenuto un composto spumoso, unite il cacao amaro e mescolate.  A questo punto versate il cioccolato fuso ormai a temperatura ambiente.

Sbriciolare i Biscotti Secchi e mescolare il composto

Passaggio 4 ) ​Continuate a mescolare fino a fare incorporare per bene il cioccolato. Ora sbriciolate grossolanamente i biscotti. Mescolate con una spatola o un cucchiaio per far amalgamare il composto.

Versare il composto su carta forno, arrotolare e formare uno salsicciotto

Passaggio 5 ) Trasferite l’impasto su un foglio di carta da forno. Con la spatola sistemate l’impasto e con le mani formate un salsicciotto arrotolandovi intorno la carta. Chiudete le estremità a caramella. Appoggiate il salame su un vassoio e lasciatelo in frigo a rassodare per una notte.

Al momento di servire liberate il salame di cioccolato dalla carta, tagliatelo a fette e servite.

 Salame di Cioccolato

Ti interessano anche Questi dolci

PATE À BOMBE

PATE À BOMBE

PATE À BOMBE

 PATE À BOMBE

Pate à Bombe

​La Pate à bombe è un delizioso composto utilizzato in pasticceria per la preparazione di semifreddi, mousse e tiramisù. È solitamente adoperata per dare vita a fantastiche creazioni di pasticceria contraddistinte da una estrema cremosità, morbidezza e dolcezza.

L’irresistibile golosità della Pate à bombe la rende perfetta anche per realizzare moltissimi dolci e dessert caratteristici del periodo natalizio e invernale.

PATE À BOMBE, COS’È?

La Pate à bombe è una preparazione di origine francese ed è comunemente denominata Base semifreddo o Base Tiramisù semi pastorizzata.

Il suo processo di realizzazione prevede l’unione di tuorli d’uovo crudi con uno sciroppo molto caldo (1210 C) a base di acqua e zucchero versato a filo.

In questo modo si realizza la semi pastorizzazione delle uova crude impiegate per preparare il dolce, e potrete consumare quest’ultimo con assoluta serenità e senza incorrere in pericoli per la vostra salute, e soprattutto per quella dei più piccoli.

RICETTA PATE À BOMBE

La Ricetta Pate à Bombe necessita di pochissimi e semplici ingredienti e consistono in

  • 180 gr di Tuorli d’uovo;

  • 320 gr di Zucchero;

  • 90 gr di Acqua.

Per prima cosa si devono versare i tuorli d’uovo in una ciotola e iniziare a montarli; successivamente si deve creare uno sciroppo di acqua e zucchero, portato alla temperatura di 1210 C, costantemente misurato con un termometro da cucina, per poi unirlo ai tuorli d’uovo, montando il tutto fino al suo raffreddamento. Il procedimento si conclude in circa 10 minuti e al termine di essi potrete gustare la vostra sorprendente Pate à Bombe!.

​TIRAMISÚ E PATE À BOMBE

La Pate à bombe è principalmente preparata per ottenere la crema di base del dolce Tiramisù.

La ricetta Tiramisù, come molte altre ricette di dolci e dessert, impiega uova crude per realizzare la sua crema di base e, come ben sapete, non si è mai certi sul potenziale insorgere di svariate complicazioni inerenti alla salute di chi ingerisca ingredienti crudi.

La Pate à Bombe rappresenta un perfetto rimedio per superare questa incertezza! L’unione dello sciroppo di acqua e zucchero alla temperatura di 1210 C ai tuorli d’uovo montati creano un processo di pastorizzazione delle uova, in grado di eliminare i rischi connessi alla consumazione delle uova crude, soprattutto da parte dei più piccoli.

All’interno del mio blog troverete la leggera e deliziosa Ricetta di Tiramisù realizzata con una fantastica crema ricavata dall’incontro della golosissima Pate à Bombe e del cremoso mascarpone, la quale si sposa alla perfezione con la tenerezza dei biscotti savoiardi, creando un’esplosione di bontà e dolcezza da non riuscire a resisterle!.

CUPCAKE MIMOSA

CUPCAKE MIMOSA

CUPCAKE MIMOSA

CUPCAKE MIMOSA

Ricetta-Cupcake-Mimosa
L’8  Marzo è  Festa della Donna! ma è anche risveglio della primavera e del buon umore!. Come omaggiare una donna in questa occasione?

Realizzando il dolce che più la rappresenta: Cupcake Mimosa.  Assume le sembianze di un simpatico Muffin Mimosa con cuore cremoso, avvolto da una deliziosa crema diplomatica costellata da soffici pezzetti di Pan di Spagna e raffigura una raffinata variante della emblematica Torta Mimosa.

I Cupcakes Mimosa sono una splendida idea da proporre in molte altre occasioni speciali, magari per una festa tra amiche o colleghe. 

Ricetta Cupcakes

Personalmente, sono sempre stata incuriosita nel preparare questi deliziosi Cupcakes Mimosa, ed in questa ricorrenza speciale ho voluto realizzarli per le donne della mia famiglia. Ora voglio condividere con voi questa strepitosa ricetta di Cupcakes, preparata con un soffice impasto di Burro, Uova, Farina e Zucchero, farcito e guarnito da una squisita Crema Diplomatica e infine decorato, in grado di far esaltare molteplici gusti al palato. 

Se vi ho incuriositi, non vi resta che preparare con me la Ricetta Cupcakes Mimosa! Vi assicuro che sarà un successo!

  • INGREDIENTI PER 6 CUPCAKE
  • 100 GR DI BURRO
  • 100 GR DI ZUCCHERO
  • 1 SCORZA DI LIMONE
  • 2 UOVA
  • 140 GR DI FARINA
  • 4 CUCCHIAI DI LATTE
  • 1/2 BUSTINA DI LIEVITO PER DOLCI
  • PER LA CREMA DIPLOMATICA
  • 250 ML DI LATTE INTERO
  • 25 GR DI AMIDO DI MAIS
  • 80 GR DI ZUCCHERO
  • 3 TUORLI
  • 1 SCORZA DI LIMONE
  • 250 GR DI PANNA FRESCA

 

 

  Preparazione: 30 Min pentola Cottura 30 Min  Totale 60 Min 

Stampa la Tua Ricetta 

Ingredienti per il Cupcake Mimosa

Preparazione del Cupcake Mimosa

 

Montare il Burro con lo Zucchero e unire le Uova

Passaggio 1) Per preparare i cupcake mimosa mettete in una ciotola il burro ammorbidito, lo zucchero e la scorza di limone.  Montate con le fruste elettriche per qualche istante per amalgamare il composto, quindi iniziate ad versare a filo le uova leggermente sbattute continuando a lavorare con le fruste elettriche, facendole assorbire poco alla volta.

Aggiungere la Farina e Lievito setacciati

Passaggio 2 ) Montate energicamente finchè non risulterà gonfio e spumoso.Ora aggiungete la farina e il lievito setacciati, per evitare la formazione di grumi e il latte. Mescolate delicatamente dal basso verso l’alto con una spatola.

Versare il composto nei Pirottini e infornare

Passaggio 3 ) Una volta che le polveri saranno ben incorporate, versate l’impasto nei pirottini, aiutandovi con un cucchiaio.  Infornate i cupcake a forno preriscaldato statico a 180 gradi per 20 minuti.

Scaldare il latte, sbattere le Uova con lo Zucchero e Unire la Farina.

Passaggio 4 ) Ora passate a preparare la crema diplomatica.  In un tegame scaldate il latte con la scorza di limone e portatelo a sfiorare il bollore, dopodiche togliete la scorza del limone.  In una ciotola sbattete le uova con lo zucchero usando una frusta, quindi aggiungete l’amido di mais, poco alla volta sempre mescolando.

Cuocere la Crema e mettere a raffreddare

Passaggio 5 ) Trasferite il composto nel tegame del latte e mescolate. Ponete sul fuoco a fiamma media e lasciate addensare mescolando di continuo finchè la crema non risulterà addensata.  Trasferite la crema in una ciotola, coprite con pellicola a contatto e lasciate raffreddare.

Montare la Panna e unire alla Crema

Passaggio 6 ) Quando la crema si sarà rassodata, montate con le fruste elettriche  la panna fresca. Riprendete la crema mescolatela per ammorbidirla e unite la panna mescolando dal basso verso l’alto.

Scavare al centro i Cupcake e Farcire

Passaggio 7) A questo punto i cupcake si saranno raffreddati, quindi tagliate la cupola superficiale e mettete da parte.  Svuotate il centro del dolcetto lasciando del bordo e scavando con delicatezza con un coltellino; dovrete creare un incavo.  Tenete la mollica da parte e riempite con la crema i cupcake.

Coprire i Cupcake con Crema Diplomatica e decorare

Passaggio 8) Ora ricoprite ogni cupcake con le calotte e spalmate un pò di crema sopra.  Decorate ciascun cupcake con le briciole di cupcake per l’effetto mimosa.

I cupcake mimosa sono pronti per essere gustati.

Cupcake Mimosa

Ti interessa anche Questo dolce Mimosa

CARATTERISTICHE E PROPRIETÀ DELLA FARINA

CARATTERISTICHE E PROPRIETÀ DELLA FARINA

FARINA: CARATTERISTICHE E PROPRIETÀ

FARINA: CARATTERISTICHE E PROPRIETÀ

La Farina è un alimento in polvere, frutto della lavorazione di cereali, semi e frutta secca. È un prodotto essenziale in cucina e viene utilizzato per la preparazione di numerose pietanze, tra le quali pane, focacce e pasta, ma non solo. Sono presenti molteplici varietà di Farina e si differenziano soprattutto in base alla loro granulosità, raffinatezza e forza.

TIPI DI FARINA

Come accennato precedentemente, esistono numerosi Tipi di Farina e variano per composizione, forza e purezza. I parametri fondamentali che classificano le differenti varietà di Farina sono: Abburattamento, Forza, Resistenza e Elasticità.

Il primo parametro identifica la quantità di prodotto estratto dal chicco, successivamente impiegato per realizzare una determinata Farina; il secondo parametro, indicato con lettera W, specifica il livello di glutine contenuto nella farina e la forza che possiede l’impasto nel resistere al processo di lavorazione. La Resistenza e Elasticità sono due parametri utilizzati per la scelta della farina e dipende dalla quantità e qualità del glutine, nonché il tempo di lievitazione. Secondo questo criterio di classificazione, si distingue una prima ripartizione composta da:

  • Farine Chiare, come la Farina tipo 0 o 00, realizzate con Grano Tenero, note per il loro colore bianco e per la loro raffinatezza, molto spesso usate nella preparazione di Pasta Fresca e dolci da forno;
  • Farine meno chiare, come la Farina 1 e 2, caratterizzate dalla presenza della scorza del chicco all’interno della farina, compromettendo, dunque, il loro grado di purezza;
  • Farine integrali, famose per la loro composizione grezza, granulosa e con una tonalità tendente al marrone chiaro.

Le Farine elencate rientrano tra le tipologie più conosciute, ma non dimentichiamo che esistono moltissime varietà realizzate con prodotti differenti dal grano, e utilizzate per diverse preparazioni. Quest’ultime sono racchiuse all’interno delle Farine Particolari, e vengono adoperate per la preparazione del Pane, Pizza e Focacce, Prodotti Dolciari e molto altro.

Tra le farine particolari rientrano la Farina Manitoba, estratta dal grano della Canapa, e le varie Farine ricavate dai cereali, tra i quali Riso, Farro, Avena, Orzo e Canapa. Farine degne di essere nominate sono, inoltre, la Farina di mais, di Grado Saraceno, Teff, Khorasan, Miglio e Sorgo; le Farine di Miglio e Sorgo sono perfette per i celiaci, perché prive di glutine come la Farina di Riso. Nel mercato si possono trovare altrettante farine speciali, come la Farina di Castagne, di Mandorle, molto gettonate per la realizzazione di dolci, e la Farine di Legumi e di Semi Oleosi, più ricercate e innovative. Infine, molto utilizzata in cucina è la Semola di grano duro, ricavata dal processo di produzione della Farina e impiegata per la preparazione di numerose pietanze.

 
Tipi di Farina e utilizzi

PROPRIETÀ DELLA FARINA

Prima di tutto, ogni tipologia di Farina possiede proprietà e valori nutrizionali diversi, in base al tipo di cereale o prodotto macinato.

Un ulteriore fattore in grado di determinare l’apporto nutrizionale è la tecnica di lavorazione, la quale riesce a mantenere o perdere sostanze contenute nel prodotto. Analizzando la Farina si scopre che è fonte di molti nutrienti, tra i quali Proteine, Carboidrati (ricordiamo l’Amido), Vitamine del gruppo B, Fibre, Enzimi e Minerali (specialmente Fosforo e Ferro). I Carboidrati rientranti nella Farina apportano molta energia sana e pulita, quest’ultima fornita anche dalle numerose Proteine, Vitamine, Minerali e Fibre.

VALORI NUTRIZIONALI

Come precisato precedentemente, ogni varietà di Farina possiede Valori Nutrizionali differenti; di seguito, dunque, approfondiamo l’apporto nutrizionale delle tre tipologie più utilizzate in cucina:

Farina tipo “00”, 342 Kcal/100 g:

  • Acqua: 14 g
  • Carboidrati: 78 g (di cui Amido: 70 g)
  • Proteine: 11 g
  • Zuccheri: 1,7 g
  • Fibre: 2,5 g
  • Grassi: 0,7 g

Farina tipo “0”, 341 Kcal/100 g:

  • Acqua: 14 g
  • Carboidrati: 76 g (di cui Amido: 67 g)
  • Proteine: 11,5 g
  • Zuccheri: 1,8 g
  • Fibre: 3 g
  • Grassi: 1 g

Farina Integrale, 319 Kcal/100 g:

  • Acqua: 13 g
  • Carboidrati: 67 g (di cui Amido: 59,7 g)
  • Proteine: 12 g
  • Zuccheri: 2,1
  • Fibre: 8,5 g
  • Grassi: 1,9 g

PRODUZIONE DELLA FARINA

La Produzione della Farina avviene attraverso un particolare processo caratterizzato da tre fasi fondamentali: Pulitura, Condizionamento e Macinazione.

La prima fase, di Pulitura, consiste nel privare tutte le sostanze estranee al chicco per impedire a quest’ultime di contaminare il prodotto finale; la successiva fase, di Condizionamento, si sostanzia bagnando i chicchi di frumento con l’acqua per facilitare la separazione del guscio dalla parte interna del chicco; la fase della Macinazione si verifica facendo convogliare i chicchi all’interno di macine, setacciare le particelle di differenti dimensioni e infine, condurre il tutto nuovamente in macine per formare la Farina.

Produzione della farina

FARINE RAFFINATE

Le Farine Raffinate, come la Farina tipo “00” e “0”, sono le varietà più adoperate in cucina per la preparazione di numerose pietanze, tra cui Pasta Fresca e Dolci Lievitati. La Farina Raffinata, o Farina Bianca, ha un grado di abburattamento di circa 50%, cioè viene utilizzata soltanto una parte del chicco per la macinatura; il grado di assorbimento dell’acqua è inferiore rispetto alle farine meno raffinate e granulose, dato che la Farina Raffinata presenta polveri molto sottili e l’acqua viene assorbita meno facilmente.

Inoltre, le Farine molto fini producono molto più Glutine rispetto alle Farine ricche di fibre, con il conseguente aumento dell’indice di Forza della farina. Non fate uso di Farine Raffinate se presentate allergie! Infine, l’eccessivo consumo di quest’ultime può provocare un aumento del rischio di Diabete, del Peso corporeo e ostacolare la Digestione.

Farine Raffinate

FARINA INTEGRALE

La Farina Integrale si ricava utilizzando tutti i componenti del chicco, senza tralasciare alcuna parte di esso; Dunque, risulta più naturale e sana rispetto alle Farine Bianche, perché spesso quest’ultime vengono mescolate con additivi alimentari per renderle ancor più bianche.

La Farina Integrale viene maggiormente adoperata nella preparazione di Prodotti da forno, come Pane, Pizze, Focacce e Dolci; è un alimento ricco di Fibre e Sali Minerali, tra cui Calcio, Magnesio, Ferro e Selenio, nonché Vitamine e Proteine.

Grazie alla presenza di questi preziosi nutrienti, la farina integrale apporta molta energia all’organismo, aumenta la sensazione di sazietà, regola il livello di colesterolo nel sangue, agisce sul sistema immunitario e regola l’intestino. Fate attenzione a non esagerare con l’assunzione di queste farine, perché potrebbe determinare sintomi di malassorbimento di alcuni minerali, dovuto dalla massiccia presenza di fibre, e diarrea.

Farina Integrale

LA FORZA DELLA FARINA

Ogni tipo di preparazione alimentare necessita l’utilizzo di una Farina appropriata! Ogni varietà di Farina possiede caratteristiche differenti l’una dall’altra, non solo dal lato nutrizionale ma soprattutto dal lato strutturale.

Uno tra gli elementi strutturali di maggior rilievo è rappresentato dall’indice di Forza della Farina, contrassegnato con la lettera W, e specifica il grado di sviluppo del glutine durante la lavorazione dell’impasto.

Dunque, le Farine si possono distinguere in: Farine Deboli (W90 – W170), con un potere di assorbimento di circa 50% del loro peso e sono adatte alla preparazione di dolci da forno friabili come Biscotti e Crostate; Farine Medie (W180 – W260), caratterizzate da un potere di assorbimento compreso tra il 55% e il 65% e ideali alla realizzazione di Pane, Pizza e Focacce; Farine Forti (W300 – W310), contraddistinte da un potere di assorbimento che varia fra il 65% e il 75% e perfette per la preparazione di Dolci a lunga lievitazione, come Panettoni e Colombe, e Prodotti Panificati come il Pan Brioche. Infine, sono presenti alcune varietà di Farine Speciali (superiore W350), con un potere di assorbimento molto elevato, all’incirca 90%, e si prestano ad essere adoperate nelle lavorazioni speciali di prodotti di Panetteria e Pasticceria.

UTILIZZO IN CUCINA DELLA FARINA

La Farina è presente in moltissime preparazioni culinarie dal Pane, Pizza e Focacce, nonché semplici Antipasti e Stuzzichini, Primi Piatti invitanti e Dolci sfiziosi.

Se posso consigliarvi una preparazione originaria rispetto al tipico Pane vi esorto ad assaggiare la buonissima Pinza Veneta, o Schizzotto Veneto, molto semplice e facile da realizzare, si impiegano pochissimi ingredienti, tra i quali una Farina specifica con forza media, ed è perfetta da accompagnare ai Secondi Piatti succulenti.

Se preferite preparare un’ottima Crostata fatta in casa, vi propongo la Crostata di Marmellata! quest’ultima necessita di una Farina debole in grado di realizzare una Pasta Frolla dolce e friabile, e infine predisposta per esser farcita con differenti confetture.     

Utilizzo della Farina in Cucina
LE PROPRIETÀ DEL RADICCHIO

LE PROPRIETÀ DEL RADICCHIO

RADICCHIO: PROPRIETÀ, VARIETÀ E UTILIZZI IN CUCINA

RADICCHIO: PROPRIETÀ, VARIETÀ E UTILIZZI IN CUCINA

I tipi di radicchio

CHE COS’È IL RADICCHIO?

Il Radicchio è un ortaggio tipicamente invernale di colore rosso, con un sapore perlopiù amarognolo e con sfumature chiare o verdastre. Esistono diverse varietà di Radicchio, ognuna caratterizzata da differenti forme, proprietà, valori nutrizionali e impieghi in cucina.
Il Radicchio può essere mangiato cotto o crudo, in insalata, come sugo per Primi Piatti di Pasta e Risotti, e infine come Contorno per accompagnare i Secondi Piatti.

TIPI DI RADICCHIO

Sono presenti principalmente 3 Tipi di Radicchio: il Radicchio Rosso, il Radicchio Variegato e il Radicchio Verde.
Tra le varietà di Radicchio Rosso, contraddistinto dalle sue tonalità rosso scuro o violacee, rientrano il Radicchio rosso di Treviso, il Radicchio rosso di Chioggia e il Radicchio rosso di Verona; il Radicchio Variegato è una tipologia di ortaggio ricavato dall’incrocio tra il Radicchio rosso di Treviso e l’Indivia Scarola, il più conosciuto è il Radicchio Variegato di Castelfranco, e possiede un colore verde-giallo con variegature rosse.
Infine, la tipologia Radicchio Verde racchiude il Radicchio Verde Pan di Zucchero e il Radicchio Verde Selvatico, o di Campo.
I vari tipi di Radicchio si suddividono, inoltre, in tardivi o precoci, a foglia larga o stretta, con una forma allungata o tonda, e con un gusto più o meno amaro.
 

RADICCHIO DI TREVISO

Il Radicchio di Treviso è una varietà molto pregiata di Radicchio Rosso.

Il Radicchio Rosso di Treviso, detto anche tardivo di Treviso, possiede una forma allungata e “a germoglio”, foglie strette e un gusto tipicamente amaro; viene coltivato nella regione Veneto, soprattutto nelle provincie di Treviso, Padova e Venezia, e viene impiegato in cucina per realizzare moltissimi piatti deliziosi, sia crudi sia cotti.

Il Radicchio di Treviso è ricco di Vitamina A e C, Fibre e Minerali, come Potassio e Magnesio. Inoltre, l’abbondanza di Acqua e Fibre naturali rende questo ortaggio adatto ad essere consumato durante una dieta dimagrante, perché aumenta la sensazione di sazietà nello stomaco, dona benessere all’intestino, migliora la flora batterica intestinale e monitora il livello di colesterolo.

Radicchio di Treviso

RADICCHIO DI VERONA

Il Radicchio di Verona è anch’esso una varietà molto nota di Radicchio Rosso, caratterizzato da una forma allungata, dalle foglie larghe e dal cespo rigorosamente chiuso.

Come ogni tipologia di Radicchio detiene un sapore principalmente amaro, e viene coltivato nelle provincie venete di Verona, Padova e Vicenza. Il Radicchio di Verona si contraddistingue da un’abbondante presenza di Acqua, Vitamine, Minerali e Fibre, e possiede molte proprietà salutari per l’organismo.  Viene utilizzato in cucina per preparare Insalate leggere, ottimo anche cotto e abbinato ad altri ingredienti o pietanze.

Il Radicchio di Verona

RADICCHIO DI CHIOGGIA

​Il Radicchio Rosso di Chioggia assume dimensioni più ridotte rispetto alle altre tipologie di Radicchio Rosso, perché è caratterizzato da una forma rotonda, da un cespo completamente chiuso e da un gusto amaro.

Si suddivide in due varietà: il Radicchio di Chioggia Tardivo, coltivato nelle provincie di Venezia, Rovigo e Padova, e il Radicchio di Chioggia Precoce, coltivato nei comuni di Chioggia e Rosolina.

Il Radicchio di Chioggia contiene molta Acqua, Vitamine, Fibre e Minerali, ed è molto adoperato in cucina per realizzare piatti deliziosi. Si presta benissimo per Ricette al forno, alla griglia, salse e sughi squisiti.

Il Radicchio Rosso di Chioggia

PROPRIETÀ DEL RADICCHIO

​Il Radicchio è una verdura preziosa. È ricco di Acqua e Fibre, elementi fondamentali per mantenere un livello di colesterolo equilibrato, e un livello di sazietà ottimale per perseguire una dieta dimagrante. Si contano benefici significativi all’Apparato Intestinale ed è un alimento consigliato per chi soffre di Diabete. Le Vitamine A e C presenti nel Radicchio aiutano il rafforzamento del Sistema Immunitario, e svolgono importanti funzioni Antiossidanti. I Minerali, come il Potassio e il Magnesio, combattono l’Ipertensione Arteriosa e favoriscono la Diuresi. Infine, il Radicchio contiene buone quantità di Ferro, Calcio e Fosforo.

RADICCHIO: CALORIE E VALORI NUTRIZIONALI

Il Radicchio Rosso è un alimento poco calorico, infatti, 100 gr di prodotto contengono solamente 13 kcal/ 52 kj. Di seguito analizziamo i valori nutrizionali contenuti nelle varietà più note di Radicchio Rosso e Radicchio Verde:

Radicchio Rosso, 13 kcal per 100 gr di prodotto

  • Acqua: 94 gr
  • Carboidrati: 1,6 gr
  • Proteine: 1,4 gr
  • Zuccheri: 1,6 gr
  • Grassi: 0,1 gr
  • Fibre: 3 gr
  • Sodio: 10 mg
  • Potassio: 240 mg
  • Ferro: 0,3 mg
  • Fosforo: 30 mg
  • Calcio: 36 mg

Radicchio Verde, 14 kcal per 100 gr di prodotto

  • Acqua: 88 gr
  • Carboidrati: 0,5 gr
  • Proteine: 1,9 gr
  • Zuccheri: 0,5 gr
  • Grassi: 0,5 gr
  • Ferro: 7,8 mg
  • Calcio: 115 mg
  • Fosforo: 45 mg

CONTROINDICAZIONI

Il Radicchio non possiede controindicazioni specifiche. È consigliabile consumarne una quantità ragionevole, soprattutto in caso di gastrite, allergia al nichel, calcoli e colecistite, e ulcera gastroduodenale. In caso di gravidanza e per ricevere ulteriori informazioni e certezze, riguardo la consumazione di questo ortaggio, consultate in ogni caso il vostro medico.

COME SCEGLIERE E CONSERVARE IL RADICCHIO

Nello scegliere un buon Radicchio Rosso dovete controllare e valutare attentamente che il colore dell’ortaggio sia vivace e che le foglie siano chiuse e croccanti.  Nel caso in cui dovete acquistare il Radicchio Variegato di Castelfranco, assicuratevi che il cespo sia ben aperto e che le foglie presentino tutte le variegature di colore.

Per conservare al meglio il Radicchio è necessario mantenere le foglie sempre fresche e riponetelo nel frigorifero, dove potrà durare per circa una settimana.   Potete, inoltre, immergere la parte inferiore del Radicchio in un piccolo recipiente con dell’acqua, come si fa con un bouquet di fiori, nel caso doveste conservare una varietà di Radicchio tardivo.

Infine, un’ulteriore modalità di conservazione è rappresentata dalla congelazione; sbollentate il Radicchio per qualche minuto in acqua bollente e successivamente riponetelo in freezer.

COLTIVAZIONE DEL RADICCHIO

Per svolgere in maniera ottimale la coltivazione del Radicchio è indispensabile conoscere prima di tutto quale temperatura, clima e tipologia di terreno necessita per svilupparsi.

Il Radicchio è un ortaggio che può essere coltivato su qualsiasi tipologia di terreno, ad eccezione dei terreni con prolungati ristagni d’acqua, con presenza di pietre e ghiaia, e terreni situati in altitudini superiori ai 1200 m.

La pianta del Radicchio sopporta variazioni estreme di temperatura e il clima ideale è rappresentato dal clima mediterraneo. La semina del Radicchio è fissata in un periodo compreso tra aprile e luglio, preceduta da una accurata preparazione del terreno, concimandolo e arandolo ad una profondità di circa 30 cm, durante il periodo autunnale.

Una volta effettuata la semina, disponendo i semi ad una distanza di circa 30 cm gli uni dagli altri, per permettere alla piantina di crescere nel migliore dei modi, innaffia il terreno e monitora la coltura, eliminando le eventuali erbacce sorte in prossimità delle piantine.

Durante lo sviluppo della piantina non dimenticate di innaffiare il terreno senza bagnare le foglie, soprattutto durante l’estate, ma fate attenzione a non creare ristagni d’acqua. La raccolta avviene nel periodo autunnale/invernale; per raccogliere il Radicchio dovete estrarre interamente la pianta dal terreno, aiutandovi con un piccolo rastrello.

Coltivazione del radicchio

RADICCHIO: IMPIEGHI IN CUCINA

Il Radicchio può essere consumato sia crudo che cotto. Nel primo caso è ottimo per Insalate e Contorni freddi; il Radicchio cotto è perfetto per Risotti, sughi per Primi Piatti di Pasta e come condimento di Torte Salate.

Il Radicchio Rosso si presta ad essere cucinato al forno e in padella, ottimo come Contorno e ingrediente per Secondi Piatti. Il Piatto più diffuso con il Radicchio Rosso è certamente in Risotto al Radicchio, di tradizione Veneta, cremoso e con un retrogusto amarognolo.

All’interno della sezione del mio Blog dedicata alle Ricette di Primi Piatti troverete la Ricetta classica di Risotto al Radicchio, realizzato con il Radicchio Rosso di Treviso e sfumato con pregiato vino bianco del territorio veneto.

Ricette e Utilizzo del Radicchio in Cucina